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Non esiste una sola tipologia di casa di vacanza. Sinteticamente, abbiamo la casa di mare, la casa di montagna e la casa di campagna, anche se non mancano altre tipologie intermedie di case, ossia seconde case ubicate in località ove non mancano famiglie che ci vivono tutto l’anno. In quest'ultima ipotesi assume rilievo non tanto lo stato e la tipologia dell' immobile, quanto la località che deve essere meta di tranquillità, benessere, situata lontano dai rumori e dall’inquinamento delle grandi Città. Le case di vacanze possono far parte di un centro abitato o essere interamente circondate dal verde, in aperta campagna. La scelta è espressione della propria personalità e dell’ utilizzo che della casa si intende fare. In genere le seconde case danno più soddisfazione delle prime case. Infatti, ci si sente più liberi, si è più disposti ad ascoltare il proprio istinto, in particolare per la divisione degli spazi ed il relativo arredamento. Si cerca di soddisfare i desideri soffocati con la prima casa, quando condizionati dalla paura di sbagliare si è dato ascolto ad architetti, designer, arredatori, rinunciando alle proprie idee, al proprio istinto. Statisticamente le case di vacanza sono più piccole delle prime case. Per quanto riguarda la divisione degli spazi, tendenzialmente prevedono una zona giorno rappresentata da un unico ambiente diviso in aree, a secondo della destinazione. Troviamo l’angolo cottura, la zona pranzo, l’angolo col tavolino per il gioco delle carte, la zona relax con grandi imbottiti. Segue la zona notte con camere da letto e relativo bagno. Una divisione così fatta risponde al comune desiderio di condividere almeno in vacanza il piacere di trascorrere il tempo in compagnia, anche per le piccole faccende domestiche.
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