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Le case popolari sono abitazioni di proprietà pubblica, concesse in locazione a cittadini e famiglie particolarmente bisognose, a un canone molto contenuto ( canone sociale). Al riguardo, periodicamente viene pubblicato il bando che porta a conoscenza dei cittadini le modalità e i requisiti per partecipare all’eventuale assegnazione di case popolari. A seguito delle domande, viene stilata una graduatoria provvisoria che diventa definitiva dopo aver esaminato gli eventuali ricorsi presentati da parte di coloro che ritengono non esatto il loro punteggio. Le case popolari sono gestite dagli Istituti autonomi case popolari. La gestione risulta passiva per tutti gli Istituti. Non a caso a livello governativo è stata avanzata l’ipotesi di liberarsi di questo patrimonio che produrrebbe un reddito negativo, sia per lo Stato che per i Comuni ove queste case sono ubicate. Si tratterebbe di cederle a chi ne ha diritto ad un prezzo particolarmente basso. Si parla di 500.000 famiglie che potrebbero essere coinvolti in questa operazione. Una simile soluzione metterebbe in moto a costo zero un circuito virtuoso. Aumenterebbe la disponibilità per 500.000 famiglie e quindi aumenterebbe la domanda, si metterebbero in modo attività per le necessarie ristrutturazioni di questi immobili, creando nuovo lavoro. Purtroppo, è in continua aumento il numero delle famiglie che chiede di partecipare all’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare pubblica, in considerazione degli altissimi prezzi che fa registrare l’attuale mercato immobiliare. Il problema è fortemente sentito sebbene oggigiorno circa l’80% delle famiglie vive nella casa di proprietà. Si potrebbe seguire l’esempio di quanto previsto dalla Regione Lombarda in materia di case popolari, con riguardo al canone. La Regione Lombardia oltre al “canone sociale”, destinato alle famiglie che versano in particolare condizione di bisogno, ha previsto il c.d. “canone moderato”, riservato a quelle famiglie che non possiedono i requisiti per il canone sociale, ma che non sono nelle condizione di accedere al libero mercato immobiliare.
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