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Casa ed eredità

Casa ed eredità
Casa ed eredità

Con la Legge 18/10/2001 n.383 veniva abolita la tassa di successione. A partire da tale data e fino alla Finanziaria 2007, quando si ereditavano beni immobili erano dovute le sole imposte ipotecarie e catastali, rispettivamente nella misura dell’ 2% e del 1% del valore dell’immobile, con un minimo di 168 euro. Con la Finanziaria 2007, viene reintrodotta la tassa di successione che colpisce i grossi patrimoni. Il legislatore, infatti, ha previsto una franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun parente in linea retta ( moglie, figli, nipoti). Sulla parte che eccede la franchigia viene applicata una tassa di successione del 4%. La franchigia sale a 1.500.000 euro se l’erede è persona portatrice di handicap, ritenuto grave ai sensi della legge 104/92. Altra novità della Finanziaria 2007, è la franchigia di 100.000,00 euro prevista in caso di successione o donazione tra fratelli e sorelle (sulla parte eccedente, viene applicata un’imposta del 6%. Ricapitolando: - Se il beneficiario è il coniuge o parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti, ecc.) sul valore complessivo netto dei beni ricevuti, è dovuta un’imposta di successione del 4%, detratta la franchigia di 1.000.000,00 di euro per ciascun erede (franchigia che diventa di 1.500.000,00 di euro se il beneficiario è portatore di handicap grave); - Se il beneficiario è un parente entro il quarto grado o un affine in linea retta o collaterale entro il terzo grado, sull’importo complessivo netto dei beni ricevuti è dovuta un’imposta di successione del 6% ( è prevista una franchigia di 100.000,00 euro nelle successioni o donazioni tra fratelli e sorelle); - Se il beneficiario è persone diversa da quelle di cui ai punti precedenti, sull’intero importo netto ricevuto è dovuta un’imposta di successione dell’8%, senza alcuna franchigia. Se l’eredità riguarda beni immobili è dovuta, in aggiunta all’imposta di successione, l’imposta ipotecaria e catastale nella misura complessiva del 3% ( 2% imposta ipotecaria e 1% imposta catastale), oppure nella misura fissa di 336,00 euro (168,00 euro per l’imposta ipotecaria e 168,00 per l’imposta catastale), se uno dei beneficiari possiede i requisiti per godere delle agevolazioni previste per la prima casa.