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A differenza che negli altri paesi europei, in Italia è ancora alta la percentuale di compravendite di immobili regolate direttamente tra privati, circa il 65% del totale. Le cause vanno ricercate nella poca fiducia di cui ancora oggi gode parte della categoria degli intermediari immobiliari, forse per la presenza di agenti di dubbia professionalità, e nella onerosità della prestazione. Comprare direttamente dal proprietario, senza l’intervento dell’agenzia immobiliare assicura un significativo risparmio. Ovviamente, bisogna farsi carico di molte incombenze di cui generalmente si occupano le agenzie, quando previste. Inoltre, non bisogna sottovalutare che la presenza di un’agenzia valida professionalmente, di provata esperienza, se non elimina riduce il rischio di cattive sorprese. Indipendentemente dalla presenza dell’intermediario immobiliare, il venditore può essere un privato o un imprenditore. Se il venditore è un imprenditore, nei due anni successivi all’acquisto della casa, si corre il rischio di essere coinvolti dalle eventuali procedure concorsuali che dovessero interessare il venditore/imprenditore. In pratica, nella malaugurata ipotesi di fallimento della impresa/venditrice nel corso dei due anni successivi alla data di acquisto, sussiste il pericolo dell’azione revocatoria, a seguito della quale l’immobile viene acquisito dal fallimento (massa attiva). A questo punto resta la sola possibilità di inserirsi nella procedura fallimentare (massa passiva del fallimento), partecipando unitamente agli altri creditori al riparto della massa attiva, con la speranza di recuperare quanto più è possibile. Importante è aver dichiarato nell’atto di compravendita (rogito) il prezzo pagato e non un importo inferiore, con lo scopo di contenere l’importo delle tasse da pagare. Un importo molto più basso di quello di mercato - tra l’altro - potrebbe anche portare a pensare che lo stato di insolvenza era già evidente e si è approfittato dello stesso. Quindi se il venditore è un imprenditore bisogna fare maggiore attenzione. Indipendentemente dalla natura giuridica del venditore non si può prescindere da una serie di controlli, prima di procedere alla formalizzazione della compravendita. E’ opportuno contattare l’Amministratore pro-tempore dello stabile cui appartiene l’immobile oggetto della compravendita, per avere informazioni su questioni di particolare importanza che riguardano l’intero stabile (lavori, pendenze legali, ecc), nonché verificare l’assenza di morosità da parte del proprietario. Se il venditore è un imprenditore è opportuno una visura camerale presso la locale Camera di Commercio, per rilevare l’esistenza di eventuali procedure concorsuali a carico dell’impresa/venditrice. Inoltre, è opportuno che il compromesso venga stilato per atto pubblico o scrittura privata autentica, la qualcosa consente la opportuna registrazione presso l’Ufficio del Registro e la successiva trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Completare con i controlli di rito presso l’Ufficio del Registro Immobiliare, Catasto e Ufficio Tecnico Comunale.
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